IL PRESEPE VIVENTE DI CAMMARATA

19-25-26-28-30 Dicembre 2010

1-2-5-6 Gennaio 2011

La parola "Presepe" significa letteralmente "mangiatoia" e per antonomasia indica la mangiatoia, nella quale, come è raccontato nel Vangelo di Luca, fu collocato il Bambino Gesù alla sua nascita, non avendo la Santa coppia di Maria e Giuseppe trovato alloggio nella locanda.

A Cammarata, paese arroccato alle pendici dell'omonimo monte , il Presepe Vivente è divenuto ormai una delle più attese manifestazioni natalizie a sfondo religioso e culturale. Nel tempo ha ottenuto un successo di pubblico sempre crescente. Allestito fra le case del quartiere San Vito, il Presepe Vivente ha un calendario abbastanza fitto di rappresentazioni nel periodo delle festività natalizie. La manifestazione, è frutto di un intenso lavoro di volontari (riuniti nell'Associazione Religiosa Culturale "SS. Crocifisso degli Angeli") che già dal mese di ottobre prestano gratuitamente la propria opera per l'allestimento e la preparazione dei costumi.

La tradizionale manifestazione paesana ha il pregio di riunire e coinvolgere circa 500 persone tra anziani, giovani e bambini, facendole lavorare insieme e presentandosi dunque come espressione di solidarietà, al di là della poesia, dell'emozione religiosa e del romanticismo. Lontani dai bagliori delle decorazioni natalizie, la tenue luce delle fiaccole conferisce ai vicoletti ed antichi edifici quella magica semplicità per cui è impossibile non sentirsi tutti più buoni.

Gli oltre duecento figuranti, animando le scene, fanno rivivere scorci di vita quotidiana riproposta, in questa piccolaBetlemme nostrana, come una comunità contadina tipica dei primi anni del Novecento. Come per magia il passato rivive con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue tradizioni, riprendono vita quegli antichi mestieri quasi dimenticati: ecco il mulinaro, che trasforma i chicchi di grano farina facendo girare la mola, il fabbro che batte il martello sulla sonante incudine, il ciabattino ed il canestraio che ripetono gli antichi gesti, le donne che impastano il pane per le povere mense, la classica famiglia contadina, stretta intorno al focolare e poi ancora il falegname, lo scalpellino, l'arrotino, il piattaro. Ci sono le donne che lavorano al telaio, si trova il pastore che prepara formaggio e ricotta, il calzolaio, giovani filatrici che cardano la lana, la vita pullula nell'allegria di un'osteria, con tutto il loro sapore di antichità. Ogni cosa sembra essersi fermata e ci si sente parte di un mondo contadino.

Il belare delle pecore annuncia l'arrivo alla grotta, dove si vive nella pienezza l'essenza e lo spirito del Natale. L'asino ed il bue riscaldano il Bambino, Maria e Giuseppe; piccoli pastorelli adorano il Salvatore portando i loro doni. Durante il caratteristico percorso è d'obbligo l'assaggio delle caratteristiche pietanza della cultura gastronomica contadina locale.

Nei giorni 19-25-26-28-30 Dicembre 2010 ed 1-2-5-6 Gennaio 2011 siamo lieti di offrirvi le seguenti combinazioni per trascorrere una giornata nel nostro territorio.

Proposta 1

Ore 10.00 Arrivo e incontro con la guida

Ore 10.30 Visita guidata all'Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina e alla Sacra Grotta

Ore 13.30 Pranzo in uno dei ristoranti del nostro comprensorio

Ore 15.30 Escursione nel centro storico di Cammarata

Ore 16.30 Visita al Presepe Vivente con degustazione

Ore 16.00 Visita guidata all'Eremo e alla Grotta di Santa Rosalia.

Ore 19.00 Saluti e partenza per il rientro.


Proposta 2

Ore 15.00 Arrivo e incontro con la guida ed escursione nel centro storico di Cammarata

Ore 16.30 Visita al Presepe Vivente con degustazione

Ore 19.00 Saluti e partenza per il rientro.


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